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giovedì 11 dicembre 2014

San Domenico Abate e i serpenti

San Domenico con i serpenti, un connubio possibile, anzi inscindibile per Cocullo (AQ).

Cartolina del santo con annullo filatelico
(dono del perito filatelico e numismatico Dott. F. Scarparo)
Da tempo immemorabile, ogni primo giovedì di maggio, a mezzogiorno in punto, si ripete immutato un evento il cui significato va ben oltre la semplice apparenza: il gesto di porre delle serpi intorno alla statua di un santo esprime la 
soluzione della 

eterna opposizione tra il mondo naturale con tutte le sue insidie e il mondo umano costretto a difendersi per sopravvivere.

San Domenico in tale circostanza incarna la figura eroica capace di conciliare i due mondi.
San Domenico rappresenta una tipica figura del mondo medioevale: nacque nel 951 a Colfornaro, nei pressi di Foligno, e morì il 22 gennaio del 1031 a Sora, come risulta dai cronisti cassinesi, in particolare da Leone Ostiense.
Visse nell'atmosfera della spiritualità monastica benedettina, dedito alla fondazione di eremi e di conventi in Abruzzo e nel Lazio come risulta dalle due “Vitae” antiche, uniche fonti

storicamente attendibili, quella di Alberico di Montecassino e quella di Giovanni, diretto discepolo del Santo.

San Domenico è, comunque una figura complessa che, al di là di una scarna agiografia di carattere ecclesiastico, si modifica, nel corso dei secoli, trasformandosi in un punto di riferimento molto forte per le popolazioni pastorali dell’Italia centrale.
Diversi sono i patronati attribuiti a San Domenico e si diversificano in base alle aree cultuali con riferimento ai pericoli che minacciano le popolazioni locali: la difesa contro la febbre e la tempesta, nel basso Lazio; la difesa contro le odontalgie, le morsicature di serpenti, cani idrofobi e lupi nell'Abruzzo centrale.
A Cocullo, dove il santo passò intorno all'anno mille, i patronati si riferiscono sia agli esseri umani che agli animali domestici. 

Esistono due reliquie donate direttamente dal frate benedettino: un dente molare ed il ferro della sua mula.
Il primo, conservato in un reliquiario, viene baciato o posto sulla parte del corpo da guarire. Il secondo viene usato per “mercare” o solo toccare gli animali, in particolare le morre di pecore, per preservarli dai pericoli che la particolare natura dei luoghi rende più aspri e frequenti.


La Festa

L’annuncio dell’inizio della festa è dato dall'arrivo delle compagnie di pellegrini provenienti da quei luoghi dove il culto del Santo è più profondo: Lazio, Molise e Campania. E’ un momento di alta tensione umana: contadini per norma etica delle culture rurali poco avvezzi al pianto hanno, in questo lento avanzare, il volto commosso. Donne di antica bellezza, braccianti, ragazzi, costiuitscono la testimonianza più viva dei significati attuali del rito tra i quali, appunto, quello del recupero della identità sociale e antropologica smarrita. Avanzano cantando inni devozionali: il canto di entrata in chiesa e il canto di partenza, quest’ultimo eseguito camminando a ritroso, secondo l’etichetta di omaggio del suddito che mai deve volgere il volto dal Signore. All'interno della chiesa, mentre l’altare maggiore è il luogo delle liturgie ecclesiastiche legate alla devozione a San Domenico, in altri luoghi si svolgono dei rituali dal contenuto fortemente simbolico: si tira, con i denti, la corda di una campanella per preservarsi dal mal di denti; si preleva la terra, un tempo spazzatura della chiesa, posta in una piccola grotta dietro la nicchia del Santo, per usi apotropaici: sparsa sui campi o intorno alle abitazioni, essa tiene lontani i pericoli di ogni genere, sciolta nell'acqua e bevuta, combatte la febbre. 

domenica 4 maggio 2014

Grazie ai primi 5.000 visitatori di Filatelia Sacra

CUBA - 1958
"Nostra Signora della Carità del Cobre"

"Nuestra Señora de la Caridad del Cobre".

Voglio ringraziare, uno per uno, i primi 5.000 visitatori del ns. Sito di Filatelia Sacra con uno stupendo foglietto di Cuba. 

Nostra Signora della Carità del Cobre è uno dei titoli attribuiti a Maria. Viene chiamata anche Vergine della Carità del Cobre, Carità del Cobre o più semplicemente "Cachita".
Venne proclamata patrona di Cuba nel 1916 da papa Benedetto XV. Nel 1998, papa Giovanni Paolo II officiò ufficialmente tale designazione, nel corso della sua visita sull'isola caraibica. (Avv.to Francesco Gatto)





Un po' di Storia e qualche nota

giovedì 19 dicembre 2013

Lo sapevate che . . .

Biblia pauperum


VATICANO 1994
Creazione dell'Uomo - 1° 
VATICANO 1994
Creazione dell'Uomo - 2°

L'espressione “biblia pauperum” viene usata anche per descrivere l'apparato iconografico di una chiesa, soprattutto quando i dipinti, gli affreschi, le tele o le icone in essa presenti sono molto numerosi e sono organizzati in una serie cronologica, in modo da illustrare con episodi successivi la storia di Gesù, o di Maria, di un santo o di qualche episodio tratto dalla Bibbia: così chiunque, anche i più poveri e ignoranti, possono avere una qualche conoscenza della storia della salvezza. Possiamo anche dire che questa iconografia è “un vero e proprio catechismo”. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dedica due punti a tale funzione, ruolo e importanza de Le sacre immagini. 

VATICANO 1994 - Cristo e la Madonna


La stessa struttura architettonica degli edifici ecclesiali può avere un simbolismo religioso, ed è con Victor Hugo in Notre-Dame de Paris (1831) che le Chiese vengono definite “bibbie di pietra” (“bible de pierre”).


VATICANO 2000 - La consegna delle chiavi

Prossimamente esamineremo come anche il francobollo ha questa funzione di comunicazione. Vedremo ad esempio la grande arte di Michelangelo, espressa nella Cappella Sistina e racchiusa diligentemente in splendidi francobolli. Quindi esamineremo il tema del "Francobollo tra Arte e Comunicazione". Vedremo come le piccole dimensioni del francobollo possono racchiudere un "colossale artista" e "farlo conoscere ancor di più in tutto il mondo con i messaggi biblici espressi nelle sue opere. 






lunedì 16 dicembre 2013

Lo sapevate che . . .


"Il francobollo possa concorrere alla costruzione di quelle conoscenze, amicizie ed intese alle quali aspira il comune ed universale desiderio di concordia e di pace"

(Papa Giovanni Paolo II)


Vaticano - 1998
Esposizione mondiale di Filatelia

"Il francobollo è propagatore di notizie, legame tra famiglie lontane, messaggero tra gli amici, conforto nella solitudine, veicolo di commercio e d’industria, elemento di progresso umano, promotore di fraternità, di pace, di buona volontà fra gli uomini e le nazioni"

(da un’iscrizione del palazzo delle poste di Washington)



Gran Bretagna - 1840
PENNY BLACK